Cosa succede quando la materia viene portata fuori dal suo contesto naturale e messa alla prova?
È da qui che nasce questo progetto.
Non come semplice collaborazione, ma come sfida concreta: portare il materiale Nazena, pensato per il design e fondato su un approccio ecosostenibile, in un ambiente industriale, dove resistenza, continuità e prestazione non sono un valore aggiunto, ma una condizione necessaria.
FLEAi ha aperto il campo.
E Nazena è partita da qui.
Due mondi diversi, uniti da un obiettivo comune: ripensare gli spazi a partire dalla funzione, senza rinunciare alla qualità della materia e ai principi di economia circolare.
– Il progetto Nova: postazione di lavoro modulare, ergonomica e intelligente
Il punto di partenza è Nova, una postazione di assemblaggio modulare, progettata per adattarsi ai contesti produttivi contemporanei: dinamici, variabili e in continua evoluzione.
Nova permette di organizzare più postazioni attorno a un unico nucleo, ottimizzando spazio e flussi, con un approccio che integra ergonomia accessibile e predisposizione all’integrazione digitale e IA.
-La richiesta: FLEAi chiede a Nazena di portare un materiale ecosostenibile in un contesto industriale
Per funzionare davvero, Nova aveva bisogno di una superficie all’altezza. Non solo resistente, ma capace di mantenere nel tempo prestazioni, stabilità ed estetica, anche in un contesto industriale.
È qui che Nazena entra e si mette in gioco.
La richiesta era chiara: portare la materia in un ambiente completamente nuovo, lontano dai contesti abituali del design. Un ambiente metalmeccanico, fatto di utilizzi intensivi, sollecitazioni continue e condizioni operative complesse. Una sfida che Nazena ha accettato mettendo alla prova la propria materia anche in ottica di durabilità e resistenza.
Il pannello sviluppato per Nova, nel formato 120×60, è stato progettato in versione piena e trattato con una verniciatura specifica per garantire massima tenuta anche in condizioni critiche. Non semplice adattamento ma evoluzione: la materia è stata ripensata per rispondere a nuove esigenze, senza perdere la propria identità progettuale né il suo orientamento verso un ciclo di vita sostenibile.

-MECSPE: la validazione del mercato industriale
Nova è stata presentata a MECSPE, la principale fiera italiana dedicata all’industria manifatturiera, punto di incontro tra innovazione, tecnologie e decision maker del settore.
E la risposta è stata immediata. Non solo interesse, ma attenzione concreta da parte di chi ogni giorno progetta e gestisce la produzione.
In fiera è emerso con chiarezza anche il valore della collaborazione con Nazena: la qualità della superficie, la resistenza del materiale e la coerenza estetica sono state riconosciute come parte integrante delle performance del sistema.
Come sottolinea il founder di FLEAi, Nova nasce da un’esperienza diretta sul campo: prima come operaio metalmeccanico, poi come responsabile di produzione e infine come industrializzatore. Un percorso che ha portato a coniugare le esigenze pratiche dell’operatore con le attuali politiche aziendali, incluse quelle legate ai criteri ESG.
È proprio in questa direzione che si inserisce la collaborazione con Nazena: la volontà di offrire un prodotto capace di rispondere in modo concreto alle esigenze produttive, integrando materiali ecosostenibili laddove la sostenibilità diventa un valore concreto per le aziende.
I feedback raccolti raccontano un progetto chiaro, in cui i punti di forza di FLEAi e Nazena si integrano e si rafforzano reciprocamente. Nova è stata riconosciuta come:
- modulare, capace di adattarsi
- essenziale nel design
- ergonomica, pensata per chi lavora
- coerente con criteri ESG
- durabile, progettata per evolvere nel tempo

-Dalla visione alla realtà: innovazione concreta e sostenibile
Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità può uscire dai contesti più prevedibili ed entrare in ambiti dove, fino a ieri, non era una priorità.
E lo sguardo è già proiettato oltre: l’obiettivo, come emerso dal confronto con FLEAi, è estendere progressivamente l’utilizzo dei materiali Nazena, fino a sostituire l’acciaio in tutti i componenti in cui non è richiesta una funzione strettamente strutturale. Un passaggio graduale, legato anche all’ottimizzazione dei costi di produzione, ma che segna una direzione chiara: rendere la materia sostenibile parte integrante dei sistemi industriali, non più un’alternativa.
FLEAi si afferma dunque come una startup capace di trasformare un’idea in un sistema concreto, senza restare nel territorio delle promesse.
Nazena, allo stesso tempo, conferma la propria identità: innovare la materia portando avanti un messaggio etico che non si limita alla visione, ma cerca applicazione reale.
Un incontro tra due approcci che condividono la stessa direzione: rendere l’innovazione qualcosa che si vede, si usa e si misura.
Perché è lì, nella concretezza, che un progetto dimostra davvero il suo valore.












