-Cosa sono le certificazioni LEED e WELL (e perché ne parliamo)
E se invece di chiederci quanto un edificio sia “green”, iniziassimo a chiederci quanto è sano lo spazio in cui viviamo ogni giorno?
Per noi di Nazena questo sta diventando un principio fondamentale: la sostenibilità non è un livello da raggiungere a posteriori, ma una responsabilità che deve entrare nel progetto, radicandosi direttamente alla base del costruire. Per questo oggi scegliamo di fare chiarezza e parlare di due certificazioni internazionali che stanno ridefinendo il modo di progettare gli spazi: LEED, che valuta l’impatto ambientale degli edifici e WELL, che misura il benessere delle persone che li vivono.
Due strumenti volontari, ma sempre più centrali, perché mettono in relazione ciò che spesso viene separato: il rispetto per il pianeta e la qualità della nostra vita quotidiana. Per noi parlarne significa spostare ancora una volta la sostenibilità dal piano teorico a quello concreto, e riportarla esattamente dove si manifesta ogni giorno, ossia negli spazi che abitiamo.
-Cos’è la certificazione LEED per edifici sostenibili
LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è il sistema di certificazione per l’edilizia sostenibile più diffuso al mondo. Nasce per valutare in modo oggettivo l’impatto ambientale di un edificio, considerando l’intero ciclo di vita e le scelte progettuali che lo definiscono.
Il suo approccio è basato su un sistema a punteggio: ogni decisione che riduce consumi, sprechi e impatti ambientali contribuisce al risultato finale.
Tra gli aspetti principali che LEED analizza troviamo:
- efficienza energetica
- gestione dell’acqua
- materiali e risorse
- qualità dell’aria interna
- relazione con il contesto e la mobilità
In base al punteggio ottenuto, l’edificio raggiunge diversi livelli di certificazione: Base, Silver, Gold, Platinum.
LEED non certifica il singolo elemento o il materiale di utilizzo, ma l’edificio nel suo insieme. E proprio per questo, ogni scelta progettuale diventa parte di una visione e di obiettivi più ampi.

-Cos’è la certificazione WELL e come migliora il benessere negli edifici
Se LEED guarda all’edificio e al suo impatto sull’ambiente, WELL sposta il focus su chi quello spazio lo vive.
La certificazione WELL nasce con l’obiettivo preciso di migliorare la salute e il benessere delle persone attraverso gli ambienti costruiti.
Per farlo, analizza una serie di fattori che incidono direttamente sulla nostra quotidianità, tra cui:
- qualità dell’aria e dell’acqua
- luce
- comfort termico e acustico
- materiali
- benessere mentale e sociale
Non si tratta solo di progettazione, ma anche di gestione dello spazio: un edificio WELL è pensato per supportare attivamente chi lo abita nel tempo, garantendo che aria, luce, comfort e qualità degli ambienti restino costanti e coerenti con il benessere delle persone, ogni giorno.
Anche in questo caso esistono livelli di certificazione: Silver, Gold, Platinum, che riflettono il grado di attenzione al benessere.
-LEED e WELL: la nuova direzione della progettazione sostenibile
Se LEED e WELL ci aiutano a definire cosa significa davvero progettare in modo sostenibile, la loro forza sta nella direzione precisa che indicano, quella di trasformare la sostenibilità da valore dichiarato a performance misurabile.
Non più scelte guidate solo da sensibilità o estetica, ma da criteri oggettivi che permettono di valutare, e migliorare, ogni aspetto dello spazio.
Con LEED e WELL, progettare significa assumersi una responsabilità concreta verso l’ambiente e anche verso le persone. Perché ogni decisione, dalla luce ai materiali, dall’aria agli impianti, ha un impatto reale e misurabile; ed è proprio questa consapevolezza che sta ridefinendo il modo di costruire.
-Dove si applicano LEED E WELL (e perché ci riguardano tutti)
Questa visione non riguarda solo grandi progetti o architetture iconiche. Al contrario, entra negli spazi più ordinari, proprio quelli che viviamo ogni giorno.
LEED e WELL si applicano a: scuole, uffici, abitazioni, ospedali e spazi commerciali. Ed è qui che il loro impatto diventa evidente.
Una scuola progettata secondo questi criteri migliora concentrazione e apprendimento. Un ufficio riduce stress e affaticamento. Una casa diventa un ambiente più equilibrato, più sano, più vivibile.
Non si tratta quindi solo di “costruire meglio” ma di farlo nell’ottica di vivere meglio.

-Differenze tra LEED e WELL e perché sono complementari
LEED e WELL non sono due alternative tra cui scegliere, ma due sguardi che si completano. Da una parte LEED, che analizza l’edificio nel suo rapporto con l’ambiente: consumi, risorse, impatti. Dall’altra WELL, che entra nello spazio vissuto e si concentra su ciò che accade alle persone sotto forma di benessere, comfort e qualità della vita.
Due prospettive diverse, ma profondamente connesse. Perché un edificio può essere efficiente, ma non necessariamente sano e allo stesso modo può essere confortevole, ma non sostenibile nel lungo periodo.
È solo quando queste due dimensioni si incontrano che nasce un equilibrio reale: ambienti che rispettano il pianeta e, allo stesso tempo, migliorano la vita di chi li abita.
-Come ottenere le certificazioni LEED e WELL
Ma come si arriva a tutto questo? LEED e WELL non sono etichette, né autodichiarazioni. Sono il risultato di un percorso preciso, fatto di scelte progettuali validate attraverso verifiche e misurazioni.
Nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni, il processo parte già dalle prime fasi di progetto, dove ogni decisione viene orientata secondo criteri specifici. Prosegue con la raccolta di dati e documentazione tecnica, necessaria a dimostrare le prestazioni dell’edificio.
Ma questo percorso non riguarda solo ciò che nasce da zero, anche gli edifici esistenti infatti possono essere certificati attraverso interventi di miglioramento e una gestione più consapevole degli spazi. In questi casi si lavora su ciò che già esiste: ottimizzazione energetica, qualità dell’aria, illuminazione, materiali e comfort. E soprattutto su come lo spazio viene gestito ogni giorno, perché anche l’uso quotidiano incide direttamente sulle prestazioni (dalla qualità dell’aria gestita con ventilazione e pulizia, alla regolazione della luce e della temperatura, fino alle modalità con cui gli spazi vengono utilizzati).
A questo punto intervengono enti indipendenti, che analizzano e validano ogni aspetto prima di assegnare il livello di certificazione. È proprio questo passaggio che fa la differenza: non si tratta di intenzioni, ma di risultati concreti. Perché la sostenibilità, quando è reale, può essere misurata, verificata e dev’essere riconosciuta.

-Perché LEED e WELL sono sempre più importanti (anche se non sono certificazioni obbligatorie)
LEED e WELL oggi non sono obbligatorie per legge, ma stanno diventando sempre più centrali nelle scelte che definiscono il nostro modo di costruire e abitare. Le ritroviamo nei bandi pubblici, nelle strategie ESG delle aziende, nelle decisioni di investimento immobiliare. Ma il loro impatto più profondo è quello che si riflette nella vita quotidiana delle persone.
Significa studiare in ambienti più sani, lavorare in spazi che riducono lo stress, vivere in case più equilibrate. Significa, in modo molto concreto, stare meglio.
La sostenibilità, in questo senso, cambia forma: non è più solo ambientale, ma diventa fisica, mentale e quotidiana.
-LEED e WELL e la nuova cultura dell’abitare sostenibile
Far conoscere LEED e WELL significa rendere questa consapevolezza accessibile. Significa sapere che esistono criteri oggettivi per capire se uno spazio è davvero sostenibile, e iniziare a pretenderli. Quando questa consapevolezza cresce, cambia anche il modo di progettare, costruire e investire.
La sostenibilità smette dunque di essere un’opzione e diventa una responsabilità condivisa ed è esattamente qui che ci posizioniamo come Nazena.
Crediamo che la materia non sia solo una scelta tecnica, ma un atto culturale, che nasce da un modo preciso di vedere e abitare il mondo. Per questo lavoriamo ogni giorno per trasformare la sostenibilità in qualcosa che si può vedere, toccare e vivere.
In questo percorso, anche i materiali diventano parte attiva: non come semplici elementi progettuali, ma come strumenti capaci di contribuire concretamente a obiettivi più ampi, gli stessi che certificazioni come LEED e WELL rendono misurabili.
Perché gli spazi che progettiamo, e i materiali che li compongono, hanno il potere di influenzare il modo in cui viviamo e per noi, oggi, questo non è più un dettaglio.
È il punto di (ri)partenza.












